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Addio ai 140 caratteri? Un errore che Twitter non deve fare

Posted on 07 set 2015 in Social Media, Twitter | 0 comments

Pare che negli uffici di Twitter, secondo questo tweet di Vincenzo Cosenza, si stia pensando di far cadere la barriera dei 140 caratteri.

 

Questo è un errore in cui Twitter non deve cadere, per un semplice quanto banale motivo: si perderebbe la sua essenza, quella che lo ha reso unico nel panorama dei social media.

Non che non ci abbiano già provato: le card, che di fatto aggiungono informazioni ai tweet, ne sono un esempio e la recente abolizione del limite all’interno dei messaggi privati tra utenti dimostra che i 140 caratteri non sono ormai più considerati un tabù.

Welcome on Twitter

I problemi di twitter sono molti: dal basso tasso di crescita negli ultimi anni, alla diminuzione di utenti attivi, passando per il mancato raggiungimento degli obiettivi di entrate previste. Ma la soluzione è davvero questa? L’universo twitter ha già altri modi per aumentare le proprie modalità di comunicazione: dal live streaming di Periscope, passando per Vine, fino alla piattaforma blogging Medium. Ma allora cosa non funziona? Per rispondere a questa domanda vi rimando all’analisi fatta da Jacopo Paoletti che rende molto bene lo stato in cui versa il twitterverso.

Ha senso pensare davvero di aumentare i caratteri per tweet? La risposta è semplice: no. La sfida che ha di fronte twitter non si risolve spostando la battaglia su un altro campo, peraltro ancor più affollato di competitor (blog, tumblr, facebook e lo stesso Medium) e perdendo la propria unicità, ma aumentando l’usabilità e la fruibilità degli utenti medi, persi in una timeline che spesso risulta claustrofobica e poco intuitiva.

E urge trovare finalmente un sistema di gestione ads degno di questo nome, che renda appetibile ai brand l’idea di investire in campagne cinguettanti.

Se poi si trova un senso anche al tasto cuore (per alcuni ancora stella) tanto meglio.

 

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